Lettera dei vescovi del Friuli Venezia Giulia alle famiglie, più vocazioni

Giugno 2010
''Seguitemi, vi faro' pescatori di uomini. Come accompagnare i chiamati al presbiterato diocesano''.
I vescovi scrivo alle famiglie per raccomandare e sostenere l'interesse e l'impegno verso la vocazione al sacerdozio
La Chiesa puo' vivere senza preti? No. Ecco perche' i vescovi del Friuli Venezia Giulia a conclusione dell'Anno Sacerdotale, indetto dal Santo Padre Benedetto XVI, scrivono, per la prima volta insieme, la Lettera pastorale ''''Seguitemi, vi faro' pescatori di uomini'. Come accompagnare i chiamati al presbiterato diocesano''. Essa viene consegnata alle comunita', in particolare alle famiglie, ''per raccomandare e sostenere l'interesse e l'impegno verso la vocazione al sacerdozio'' delle chiese di Gorizia, Udine, Trieste, Concordia - Pordenone. Dino De Antoni, arcivescovo di Gorizia, Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine, Giampaolo Crepaldi, arcivescovo-vescovo di Trieste, Ovidio Poletto, vescovo di Concordia-Pordenone non nascondono il fatto che nelle nostre terre si stia perdendo il significato di una esistenza donata nel matrimonio cristiano, nella consacrazione verginale, nel presbiterato e si dicono preoccupati perche' ''si e' steso un velo di silenzio, in particolare, sulla vocazione al sacerdozio. Non se ne parla nelle famiglie e poco anche nelle nostre comunita' cristiane. I ragazzi e i giovani spesso non sanno piu' cosa sia il seminario. Se nasce in loro il desiderio di diventare preti non sanno neppure a chi rivolgersi per farsi aiutare''. I vescovi ripropongono la figura del prete come ''padre, guida e amico di tante sorelle e fratelli, capace di capirli perche' condivide con essi la loro stessa vita''. Definiscono straordinaria la sua vocazione, perche' ''nessun altro uomo, per quanto santo, ha il potere di consacrare il pane e il vino nella celebrazione eucaristica e rendere realmente presente il Corpo e il Sangue di Gesu', crocifisso e risorto. Nessun altro uomo, puo' ardire di dichiarare in prima persona: ''Ti assolvo dai tuoi peccati' ne' puo' avere la forza di predicare il Vangelo con l'autorita' di Gesu' e della Chiesa''. Forte, dunque, l'invito, quasi un appello alle famiglie perche' aiutino i loro figli a scoprire la propria vocazione, comunque sia orientata, e alla Chiesa perche' ''non abbandoni a se stessi i figli che hanno nel cuore la vocazione al presbiterato''. I vescovi non si limitano all'esortazione, danno anche indicazioni pratiche. La prima e' la preghiera, seguono l'annuncio e la testimonianza. Le famiglie possono far molto per individuare e sostenere i primi germi di una vocazione, ma molto puo' fare anche la comunita' educante, dal sacerdote ai catechisti, agli altri educatori. E una volta scoperto il germe vocazionale, questo va coltivato. In che modo'? Con la direzione spirituale e i gruppi vocazionali distribuiti sul territorio rivolti a fanciulli, giovani e adulti. Indispensabili, infine, una Comunita' vocazionale per ogni diocesi ed il Seminario. In Friuli Venezia Giulia ce ne sono due: il Seminario diocesano di Concordia-Pordenone e il Seminario interdiocesano di Udine-Gorizia-Trieste.
(ASCA - 4 Giugno 2010)
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NOTA DEL WEBMASTER DE SITO : Il nostro Parroco Don Fabio ci ha avvisato che Sabato ad Aquileia alle ore 10,00
L'Arcivescovo Dini De Antoni ordinerà un Nuovo Sacerdote , farebbe piacere che una delegazione per Parrocchia della Diocesi , sia presente .
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